Cos’è un videogioco? Il “gaming”, cioè l’atto di giocare a un videogioco (videogame in inglese), è un’attività sempre più diffusa. I videogiochi sono una forma d’arte, e rappresentano un po’ l’apoteosi della realizzazione di un prodotto informatico. Questo perchè svilupparne uno richiede moltissime competenze, spesso trasversali. Ma partiamo dall’inizio.
A livello tecnico, un videogioco è un programma come tutti gli altri. Non c’è alcuna differenza tra un videogioco e (tanto per fare un esempio) Microsoft Word. Sono entrambi software, cioè programmi che vengono eseguiti su un computer. Quello che cambia è lo scopo. Word serve a editare testi, mentre un videogioco serve a intrattenere.
Possiamo dividere (in maniera molto grossolana) i videogiochi in due categorie: quelli in 2D e quelli in 3D. Mi perdonino i già esperti e gli addetti ai lavori. La spiegazione contenuta qui non è per voi ma per le persone totalmente “digiune” a livello informatico. I videogiochi in 2D sono fondamentalmente costituiti da oggetti bidimensionali (chiamati “sprite”) che si muovono in ambienti bidimensionali. Pensa ad esempio al Tetris.

I videogiochi in 3D sono la versione “estesa” di quelli in 2D. Sono fatti con oggetti tridimensionali (chiamati “modelli 3D”) che si muovono in ambienti tridimensionali. Ad esempio Minecraft.

Un videogioco, come già detto, è un programma. Questo vuol dire che qualunque computer è in grado di eseguire videogiochi, purché ne esista una versione adatta per quel determinato computer. Ti faccio subito un esempio.Tetris è stato realizzato in centinaia di versioni diverse ma non ne esiste una versione per Apple Watch. Il motivo è semplice: l’Apple Watch (e qualunque altro smartwatch) non è adatto a giocare a tetris. Lo schermo è troppo piccolo, e mancano i tasti necessari a far girare i pezzi e ad abbassarli. Le console (come ad esempio la PlayStation e la Xbox) sono computer specializzati nell’esecuzione di videogiochi. Tutto qui! Semplice, vero?
