Ha rivoluzionato le nostre vite. Ha consentito non solo di evitare i cavi per connettersi a internet, ma anche di collegare tra loro dispositivi troppo piccoli per avere una presa ethernet, come ad esempio gli smartphone e gli smartwatch. È diventato praticamente indispensabile. Prova a cercare su internet “WiFi is all you need” (in italiano “tutto ciò di cui hai bisogno è il WiFi”): ti compariranno tantissimi gadget, come alcuni adesivi murali molto carini. Ma cos’è il WiFi esattamente?

È un modo per collegare tra loro i computer. Esistono molti tipi di computer: i fissi, i portatili, gli smartphone, gli smartwatch e altri. Il WiFi è in grado di collegarli tutti. Detto in modo migliore: il WiFi consente a questi dispositivi di “parlare” tra loro, cioè di scambiarsi dati.
Ormai chiedere “hai il WiFi?” equivale a chiedere “hai il collegamento a internet”? Ma i due concetti sono molto diversi. La “confusione” nasce dal fatto che ormai tutti si collegano a internet attraverso il WiFi. Il modem WiFi, però, molto spesso supporta anche il collegamento ethernet. Potresti collegare un cavo dal tuo PC al modem, riuscendo comunque a collegarti a internet.
Per capire cos’è il WiFi devi prima capire cos’è una rete locale. Detta anche “rete domestica”, è un collegamento tra tutti i computer presenti in casa tua. Il tuo smartphone, quello di tua figlia, il portatile di tuo marito, eccetera. Grazie al WiFi, tutti questi dispositivi possono collegarsi al modem, tramite un collegamento che nella maggior parte dei casi è ADSL o fibra). Il modem darà poi loro l’accesso a internet.
La sigla WiFi nasce dall’unione delle parole “Wireless Fidelity”, e non ha nulla a che vedere con la tecnologia. È una specie di sberleffo alla sigla “HiFi”, “High Fidelity”, un termine generico che identifica prodotti audio e video di alta qualità. Una curiosità sul WiFi: è una tecnologia che non c’entra nulla coi computer. È stata inventata durante la seconda guerra mondiale, per pilotare siluri a distanza.
