Quando è stata pubblicata Immuni, l’app del ministero della salute dedicata al tracciamento dei contagi, ho pubblicato un video in cui ne confermavo sia l’anonimità che la sicurezza. Qualche tempo dopo, ho anche descritto i motivi per cui è fallita miseramente. Alcuni follower su TikTok mi hanno chiesto quasi contemporaneamente di produrre un contenuto dedicato a spiegare come funziona Verifica C19, l’app del ministero della salute che verifica i green pass, disponibile su App Store e Google Play Store.


Cos’è un’app? Cos’è un codice sorgente? Partiamo dalle basi. Un’app è un programma per smartphone. Uno smartphone è un computer come tutti gli altri, solo che è più piccolo. Per creare un programma o un’app è necessario scriverne il codice sorgente, che consiste di una serie di istruzioni. I computer non comprendono il linguaggio naturale degli esseri umani. Sono solo in grado di eseguire operazioni matematiche. Per cui, il codice sorgente deve essere scritto in un linguaggio che stia “a metà” tra quello degli esseri umani e quello dei computer. Questo linguaggio è chiamato “linguaggio di programmazione”.
Immuni e Verifica C19 sono app “a sorgente aperto”. Chiunque può consultarne liberamente il codice sorgente. I sorgenti sono stati pubblicati apposta per cercare di spegnere le polemiche di chi credeva che Immuni spiasse gli utenti. Il concetto era: “guarda, puoi leggere liberamente il sorgente, non abbiamo nulla da nascondere!”. Peccato che l’iniziativa sia fallita, per vari motivi:
- Solo gli informatici o gli utenti esperti sanno cos’è un codice sorgente
- Solo gli informatici o gli utenti esperti riescono a capire cosa fa un sorgente
- Il complottista sosterrebbe comunque che esistano “codici nascosti” nell’app, inventandosi le scuse più improbabili
Non ho intenzione di smontare o discutere tutti i possibili complottismi che circondano intorno alle app del governo. Torniamo all’argomento principale: come funziona Verifica C19? È anonima? È sicura? Per rispondere a queste domande ne ho esaminato il sorgente su Github, un noto sito che ospita i sorgenti dei programmi.
Il come funziona è presto detto: Verifica C19 legge il green pass – che non è altro che una stringa univoca contenuta dentro a un codice QR – e lo invia a un server gestito dall’Unione Europea. Questo server risponde con un si o con un no. Fine! L’app non fa nient’altro. È anonima? Assolutamente si. L’app non legge alcuna informazione su di noi, e non invia nient’altro che la stringa contenuta nel QR del green pass.
È sicura? In informatica non esistono sistemi sicuri al 100%. Le app (e i programmi in generale) possono essere sfruttati per ottenere l’accesso al tuo telefono o al tuo PC. Più un’app è complicata, più è probabile che ci siano dei bug. Quindi, non posso affermare che Verifica C19 sia sicura al 100%. Posso solo assicurarti che rischi molto di più ad usare app come Facebook e TikTok (che, tra l’altro, non sono per niente anonime).
