Ho ricevuto un commento molto interessante sotto a un video che spiega come entrare nel dark web. Mi si chiede perché esiste il dark web, visto che al suo interno si trovano solo cose pressoché illegali. La risposta non è banale.

Perché esistono le pistole? Sono oggetti che vengono usati per uccidere le persone. E quindi, non dovrebbero esistere? Se non ci fossero sarebbe difficile, ad esempio, fermare una persona che sta uccidendo altre persone innocenti. E l’energia atomica, invece? Può essere usata per fabbricare bombe dagli effetti devastanti, ma anche per generare energia elettrica a basso costo, e in luoghi in cui sarebbe difficile produrla.
Il punto è che non esistono tecnologie “buone” o “cattive” in assoluto. Dipende dall’utilizzo che se ne fa. Il Dark Web è un insieme di siti internet pensati per essere visitati in modo anonimo e non rintracciabile. È abbastanza normale, dunque, che fra questi siti ce ne siano alcuni che contengono materiale illegale.
Non tutti sanno, però, che per entrare nel dark web (o perlomeno nella sua parte più vasta) va usata una rete specifica. La più usata si chiama Tor, ed è stata sviluppata dall’MIT, il Massachusetts Institute of Technology, una delle università più importanti del mondo. La rete fu sviluppata dietro richiesta dell’NRL, un ente finanziato dal governo USA. Tor non viene utilizzata solo per ospitare siti illegali, ma anche per scopi benevoli. Molti giornalisti la usano per aggirare la censura imposta dai governi. Ma fa molto più scalpore presentare il dark web come il ricettacolo della perdizione piuttosto che come una semplice rete anonima.
Ecco dunque perché esiste il dark web. Per dare la possibilità di comunicare in modo sicuro e anonimo, a prescindere dallo scopo. Inoltre, non è vero che non si lavori per impedire la diffuzione di contenuti vietati. Tutto ciò che è contenuto nel dark web è pubblico, e viene quasi certamente monitorat in modo costante dalle Forze dell’Ordine.
