Mi hanno chiesto via mail come spostare le foto su scheda SD, per liberare la memoria interna di un dispositivo Android. In realtà, è una cosa che mi chiedono di continuo anche a voce, quindi ho deciso di dedicare una cosa di computer all’argomento.

In breve, la procedura per spostare le foto su scheda SD è: entrare nei file del tuo dispositivo Android e andare su “archivio”. Ci saranno due cartelle: “device” (o “mobile storage”) e “SD Memory Card”. La prima è la memoria interna, la seconda è la scheda SD. Devi semplicemente selezionare le foto dalla prima cartella e spostarle nella seconda. La procedura dettagliata varia a seconda del dispositivo. Se non riesci a spostare le foto, cerca in rete la procedura specifica per il tuo cellulare o per il tuo tablet, indicando il modello preciso.
Come si fa a salvare le foto direttamente sulla scheda SD? Le versioni di Android dalla 6 in su consentono di selezionare la scheda SD come memoria principale del telefono. Di solito, è Android stesso a chiedercelo, nel momento stesso in cui inseriamo la scheda nel telefono. Se non dovesse succedere, dovrai andare nelle impostazioni della fotocamera e selezionare la memoria SD come memoria principale del telefono. Se non riesci a farlo, cerca in rete la procedura specifica per il tuo dispositivo.
Successivamente, potrai copiare le foto andando nell’app “impostazioni” (quella con l’ingranaggio), poi su “archiviazione e USB”, poi su “scheda SD”. Troverai tre puntini in alto a destra. Toccali, e ti comparirà la voce “trasferisci i dati”. Ti basterà fare il trasferimento, e le prossime foto verranno salvate direttamente sulla scheda SD. Molto spesso, non è necessario effettuare questo passaggio: è Android stesso a chiedere se vuoi trasferire i dati, subito dopo la formattazione della scheda SD che hai inserito.
Perché è tutto così macchinoso? Alcuni produttori di telefoni Android, per tenere basso il costo, offrono poco spazio di archiviazione. Questo crea problemi al sistema operativo, che molto spesso non può salvare i file su scheda SD, per motivi tecnici un po’ difficili da spiegare.
