Facebook, Google e giornali online: facciamo chiarezza

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Usi Facebook? Usi Google? Nella stragrande maggioranza dei casi la risposta è “si”. Da dove leggi le notizie? Quasi sicuramente da Google News o dalla bacheca di Facebook. Di recente è iniziata una specie di “guerra” tra Fecebook, Google e giornali online. Il motivo? I ricavi pubblicitari.

Partiamo da un pò di storia. Nel 2018 Facebook, a seguito di numerose richieste da parte dei suoi utenti, ha modificato il suo algoritmo: ora mostra più contenuti degli amici e meno contenuti delle pagine. Tra le pagine ci sono anche quelle delle testate giornalistiche online, che guadagnano con la pubblicità.

Il problema è che non guadagnano tantissimo. Con l’avvento di internet i giornali non vengono quasi più venduti in formato cartaceo. Alcune testate hanno cercato di aumentare i ricavi inserendo abbonamenti mensili per poter leggere notizie “top” o “premium”. Col cambio di algoritmo hanno cominciato ad avere meno traffico da Facebook e hanno iniziato a fare pressione ai governi.

Nel febbraio 2021 l’Australia ha tentato di varare una legge che impone a Google e Facebook il pagamento di un compenso alle testate giornalistiche di cui mostrano le notizie. Ovviamente entrambe le aziende hanno fatto muro (come sempre avviene: devono rispondere agli interessi degli azionisti ed una cosa del genere farebbe abbassare il loro valore in borsa).

E’ giusta l’imposizione di un pagamento? Secondo me si. Ottieni traffico ed interazioni grazie ad un mio contenuto? E’ giusto che tu mi riconosca il pagamento di una certa cifra, soprattutto se rischio di morire (e di togliere traffico anche a te). Facebook, Google e giornali online hanno bisogno di un accordo vantaggioso per tutti.

Google ha smesso quasi subito di fare muro e ha siglato uno storico accordo con Rupert Murdoch. Ma non per fare beneficienza, beninteso: Google ha tutto l’interesse a diventare l’aggregatore di news di riferimento nel prossimo futuro, quindi l’accordo è comunque vantaggioso per l’azienda.

Facebook invece ha addirittura oscurato tutte le pagine di notizie dei giornali australiani. Una mossa secondo me assolutamente sbagliata e controproducente. Però sembra avere in programma l’aggiunta di una scheda “news” accessibile su abbonamento, in cui aggregare le notizie a pagamento di varie testate giornalistiche. Non comprerei mai un abbonamento ad una sola testata giornalistica, però valuterei seriamente un abbonamento del genere, in modo da poter pagare un solo abbonamento e fruire delle notizie di più testate insieme.


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