Il casinò online di Atari per criptovalute

“Atari. Magari!”. Ricordi questa pubblicità? Atari è un’azienda che ha avuto un ruolo importantissimo per il mondo dell’informatica. Ha sviluppato Pong, il famosissimo gioco diventato simbolo dell’era dei videogame. L’Atari 2600 è stata la prima console per videogiochi in assoluto ed ha rappresentato lo standard industriale per 15 anni. Ora però sta per buttarsi in tutt’altro ambito: sta per nascere il casinò online di Atari dedicato ai possessori di criptovalute.

Il casinò online di Atari

Altolà: cos’è una criptovaluta? In un’altra Cosa di Computer spiego in maniera semplice il Bitcoin, che è la prima criptovaluta mai creata. Ti riassumo qui il concetto. Una valuta è banalmente il nome di una moneta, ad esempio “euro”, “dollaro” eccetera. Le valute sono emesse dalle banche centrali. I Bitcoin e le altre criptovalute invece sono emesse da un software. In più sono completamente anonime: non è possibile risalire a chi ha inviato una certa somma.

Atari è stata nel corso del tempo venduta, ceduta, rinominata e passata da un proprietario all’altro, in modi non proprio comprensibili per chi non è un imprenditore. Nel 2020 Atari ha prodotto la console VCS, ispirata al 2600. L’azienda deve essersi resa conto però che sarebbe impossibile fare concorrenza a Sony e Microsoft, che si spartiscono la maggior parte del mercato dei videogiochi grazie alla PlayStation e alla Xbox.

Il casinò online di Atari è chiaramente una mossa strategica per cercare di cavalcare l’onda delle criptovalute. Lo scopo di questo progetto è dare la possibilità agli utenti di vivere l’esperienza di un casinò. Il fatto che siano ammesse solo criptovalute ha evidentemente lo scopo di catturare l’interesse delle persone che le usano regolarmente. La piattaforma funzionerà con gli Atari Token, delle specie di fiches virtuali create appositamente dall’azienda. Il sito del casino Atari è al momento (marzo 2021) ad accesso limitato: richiede un nome utente ed una password. Staremo a vedere se avrà successo appena verrà aperto al pubblico.

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