Non usare Gmail: la privacy è un miraggio

Tempo di lettura: 3 minuti

Come tutti i servizi di Google, Gmail funziona benissimo e molti lo usano perché Google viene percepita come un’azienda affidabile. Sappi che non lo è: in pochi sono a conoscenza dei forti problemi di privacy che affliggono Google. Se puoi, non usare Gmail: esistono alternative che funzionano ugualmente bene e sono ugualmente gratuite.

Meglio non usare gmail

Ti sei mai chiesto per quale motivo i servizi di Google siano tutti gratuiti? Semplice: Google guadagna soldi dall’analisi dei tuoi dati personali. E’ in assoluto l’azienda più invadente del mondo da questo punto di vista. Per capire bene il motivo devo spiegarti il modello di business di Google.

Google ricava il 95% del suo fatturato da AdSense, che è la piattaforma di compravendita di spazi pubblicitari di Google. Hai presente quando navigando su un sito vedi quei riquadri contenenti promozioni e offerte? Si chiamano “banner pubblicitari“. La maggior parte di questi sono gestiti da Google.

Un inserzionista può comprare uno di questi banner da Google attraverso un’asta delle parole chiave. Ad ogni clic Google guadagna un piccolo importo (centesimi o frazioni) e dà un parte di quanto guadagnato al sito che ospita il banner.

Per massimizzare i profitti, è necessario ottenere click “di qualità“: la pubblicità deve essere più mirata possibile per massimizzare il ROI (Return Of Investment, ritorno dell’investimento) per l’inserzionista. Non è il caso di mostrare annunci di materiale destinato agli anziani ad un ragazzo di 16 anni.

L’operazione di “comprensione” dei bisogni dell’utente è stato automatizzato da Google e si basa sull’analisi dei dati personali. Quando ti colleghi ad Internet con Chrome, probabilmente sei loggato col tuo account google, quindi qualunque sito tu visiti ti mostrerà le pubblicità più rilevanti per te, perché Google sa già “chi sei”: gli hai ceduto i tuoi dati personali!

Questo non è di per sé sbagliato dal punto di vista commerciale: tutte le aziende tentano di ottimizzare i costi della pubblicità profilando gli utenti. Quello che sbaglia Google è non dire chiaramente cosa fa coi tuoi dati e come li ottenga, e per questo motivo ha ricevuto diverse multe consistenti da parte dell’unione europea.

Non usare Gmail. Sappi che Google analizza il contenuto dei tuoi messaggi (tutti, anche quelli più intimi o quelli per confermare l’iscrizione ad un sito per adulti) per scopi commerciali e che non hai alcun modo di cancellarli definitivamente: è tutto nelle mani di Google. Inoltre contattarli per avere supporto tecnico è impossibile: non ha un numero di telefono di assistenza diretta e nemmeno un indirizzo mail per il supporto. Se hai un problema puoi solo iscriverti ad un forum, fare una domanda e sperare che un impiegato di Google non abbia nulla di meglio da fare che risponderti.


Sei già iscritto alle Cose di Computer? Se non lo sei, iscriviti subito: è gratis e non ti invierò spam, promesso!

Vuoi che ti spieghi un concetto informatico? Clicca qui per richiedere la tua Cosa di Computer!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *