Simon The Sorcerer – Breve recensione di un classico retrò

Quando andavo alle scuole medie possedevo un IBM PS/2, un computer pensato per il lavoro d’ufficio. Non aveva scheda audio né lettore CD (questi supporti furono inventati dopo alcuni anni). I videogiochi si acquistavano in edicola, erano memorizzati su floppy disk ed includevano anche i manuali di istruzioni. Un giorno acquistai per caso un gioco che diventò ben presto uno dei miei preferiti in assoluto: Simon The Sorcerer. Possiedo ancora oggi i manuali ma non la scatola né i floppy originali, purtroppo.

Manuali della versione italiana di Simon The Sorcerer
Locandina di Simon The Sorcerer

Si tratta di un gioco di avventura grafica direttamente ispirato ad altri famosissimi giochi prodotti dalla Lucasfilm Games. La modalità di gioco è semplice: sei nei panni di un personaggio che si chiama Simon e lo scopo del gioco è riuscire ad andare avanti fino a completare la storia. In alto c’è la scena del gioco, mentre in basso ci sono una serie di comandi ed una sezione dedicata all’inventario, contenente alcuni oggetti. Puoi combinarli tra di loro o usarli con altri elementi o oggetti della scena.

Simon The Sorcerer

Per progredire nel gioco devi risolvere una serie di enigmi. Ad esempio: ad un certo punto Simon si trova la strada sbarrata da un gigante addormentato. Per riuscire a passare dall’altro lato bisogna svegliarlo in modo che dia una gomitata ad un albero: l’albero cadrà e Simon lo potrà usare come ponte. Per svegliare il gigante serve un basso tuba. Per averlo bisogna rubarlo al bardo che lo suona. Per rubarlo devi fargli credere che non funzioni più. Eccetera… eccetera… eccetera!

Non è facile finire il gioco. Tieni conto che è uscito nel 1993, un’era in cui non esisteva ancora nemmeno Google. Non c’erano nemmeno gli smartphone: non potevi tirare fuori il tuo iPhone dalla tasca per cercare la soluzione del gioco!

Simon ebbe un successo formidabile. Ne uscirono ben 4 seguiti. Le ragioni del successo sono fondamentalmente due: la prima è la caratterizzazione del protagonista, un ragazzino piuttosto irriverente. I dialoghi coi personaggi del gioco sono molto cinici e divertenti. La seconda ragione del successo è la grafica: i fondali, i personaggi e le animazioni sono di qualità eccezionale e sono invecchiati molto bene.

Per giocare a Simon The Sorcerer è necessario installare un software chiamato ScummVM. Si tratta di un emulatore in grado di far girare tutti i videogame del passato sui computer moderni. Su Android ed iOS puoi scaricare l’app ScummVM, oppure puoi direttamente scaricare l’edizione celebrativa del venticinquesimo anniversario, disponibile su Android ed anche su iOS.

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