Cosa vuol dire SPAM?

Cosa vuol dire SPAM? È una parola che sentiamo molto spesso. È un termine che indica le comunicazioni commerciali moleste e indesiderate, ricevute principalmente via mail (anche se di recente molti messaggi spam vengono ricevuti anche via SMS o WhatsApp). Cosa vuol dire esattamente? L’origine di questa parola ha una storia piuttosto curiosa.

SPAM non è una sigla. È il nome di un prodotto. Proprio così! E non c’entra nulla coi computer o con la tecnologia. Si tratta di un prodotto alimentare prodotto dalla Hormel Food Corporation. Più di preciso, si tratta di carne di maiale e prosciutto, prodotta in moltissime varianti. Una delle più conosciute è la versione in lattina.

Cosa vuol dire SPAM - Una lattina di carne in scatola SPAM

Sul sito ufficiale della Hormel c’è una pagina dedicata alla storia di questo prodotto e all’origine del suo nome (in inglese). Pare che sia stato studiato nel 1937 come cibo ad alta conservazione, alternativo alla carne di manzo. Dal 1941, l’azienda spedì al fronte quasi 46.000 Kg di carne SPAM, come cibo per i soldati.

E quindi, cosa vuol dire il termine SPAM? Non lo sa di preciso nemmeno la Hormel Foods, che sul suo sito dichiara testualmente che il nome “potrebbe essere noto solo auna ristretta cerchia di dirigenti dell’epoca, e probabilmente a Nostradamus”. Si ipotizza, però, che possa essere l’unione delle due parole “SPiced hAM”, che in italiano vuol dire “carne speziata”.

Ma perché il termine è diventato sinonimo di pubblicità sgradita? La Hormel acquistò moltissimi spazi pubblicitari in TV, diventando così prima un tormentone, e poi un vero e proprio sinonimo di seccatura frequente. Il Monty Python’s Flying Cyrcus, un noto gruppo comico inglese, produsse uno sketch comico molto divertente per prendere in giro la carne SPAM.

Nel 1994, due avvocati americani, Canter & Siegel, inviarono il primo messaggio “SPAM” della storia. Era l’invio massivo di un’offerta di servizi per la lotteria “Green Card” (un documento che consente di immigrare legalmente negli USA e cercare lavoro). Non era il primo messaggio di dubbia validità trasmesso in rete. Ma fu il primo ad essere etichettato come “SPAM” su USENET, un servizio internet “primitivo”.

L’etichetta era pubblica, visibile a tutti, e a breve diventò “virale”. Tutti trovarono azzeccato il paragone tra questo messaggio e lo sketch di Monty Python. Ebbe un successo clamoroso, che sopravvive ancora ai giorni nostri, dopo più di 30 anni.