Che vuol dire Boomer?

Che vuol dire “Boomer”? È una domanda che mi fanno molto spesso. I “boomer” sono le persone nate (più o meno) tra il 1946 ed il 1964, cioè nel periodo storico in cui c’è stato il “baby boom” (l’esplosione delle nascite). Il termine, però, è quasi sempre usato in senso ironico e spregiativo. Più che indicare un intervallo di date di nascita, indica una certa mentalità. Volendo generalizzare in modo molto brutale (e senza voler offendere nessuno), le persone più giovani credono che i boomer:

  • Non capiscano nulla di informatica
  • Non sappiano parlare inglese
  • Non riescano a capire come funziona il mondo di oggi
  • Abbiano come massima aspirazione il posto fisso e la pensione

Il mondo è cambiato rapidamente, molte persone più giovani hanno cambiato radicalmente mentalità, principalmente per questi motivi:

  • Il mercato del lavoro si è precarizzato
  • L’accesso al lavoro richiede maggiori competenze, a volte ai limiti dell’assurdo
  • Il costo della vita è aumentato
  • Il costo delle case è cresciuto a livelli quasi insostenibili
  • La pensione è diventata un traguardo fin troppo lontano nel tempo

Si è quindi creato, ovviamente, il solito conflitto generazionale. I boomer vorrebbero che i loro figli si sistemassero col posto fisso, perché è sicuro. I giovani, essendo meglio informati, hanno iniziato a capire che esistono modi più efficienti di guadagnarsi da vivere. Molti non sono disposti a lavorare per 40 anni (o più) nello stesso posto, perché hanno capito il valore del loro tempo, e non vogliono impiegarlo tutto a lavorare.

I commenti ai post che riguardano i boomer sono sempre più o meno gli stessi: “non si vogliono sacrificare, vogliono tempo per gli sballi”. Oppure: “negli anni 80 al comune entravi con la terza media, ora ci vuole il C1 in Lettone”. E così via all’infinito. Il conflitto tra generazioni c’è sempre stato e sempre ci sarà. Non ne usciremo mai. Ora però se tuo figlio ti dice “ok boomer”, sappi che in realtà ti sta dicendo: “dì pure quello che vuoi, tanto non capisci niente”.