Deep Web e Dark Web – Anteprima gratuita

INTRODUZIONE

“Ma che è sto dark web?”

“Ma dark web e deep web sono la stessa cosa”

“Non esiste anonimato su internet”

“TOR non è altro che due VPN a cascata”

“Non ho mai capito come si accede al deep web”

“Basta una VPN e sei anonimo”

“Cosa trovi sul dark web?”

“Io uso sempre la modalità incognito e sono a posto”

Quelli che hai appena letto sono commenti veri di persone che mi seguono sui social. Il deep web ed il dark web sono argomenti che suscitano molta curiosità ma anche moltissima confusione.

A proposito: mi chiamo Danilo e riesco a spiegare l’informatica in modo chiaro e comprensibile. E non sono io a dirlo: lo dicono tutti quelli che si prendono la briga di lasciarmi delle testimonianze o di scrivermi in privato per ringraziarmi.

Faccio il consulente informatico, il content creator (creatore di contenuti) ed il divulgatore. Gestisco il progetto “cose di computer”, dedicato principalmente alle persone “poco tecnologiche”. Il mio scopo è migliorare la vita digitale di chi mi segue.

Come? Offrendo quasi ogni giorno dei contenuti che riguardano l’informatica. Tutto quello che spiego è fatto apposta per essere compreso da chiunque: niente paroloni, niente sigle strane, niente uso eccessivo della lingua inglese.

Ogni volta che parlo di deep web, dark web e privacy su internet, immancabilmente qualcuno mi fa delle domande. Rispondo sempre a tutti ma il problema è che l’argomento è sconfinato, è difficile dare una risposta chiara e precisa in un video di pochi secondi o in un testo leggibile in soli due minuti.

Ho deciso allora di scrivere questo manuale, per darti la possibilità di capire DAVVERO cosa voglia dire il termine “privacy” quando si parla di internet.

Per navigare in modo sicuro ed anonimo non basta seguire una procedura prestabilita o usare un determinato programma, come fai normalmente quando navighi in rete. Devi conoscere (anche solo sommariamente) alcuni concetti  informatici fondamentali. Lo scopo di questo manuale è farti capire bene questi concetti. 

Cosa troverai in questo manuale

Le pagine che stai per leggere contengono tutto quello che ti serve per navigare in modo sicuro ed anonimo su internet (per quanto possibile). Ti spiegherò in modo molto elementare ciò che non puoi fare a meno di conoscere per mascherare il più possibile la tua identità quando sei in rete.

“Ma non è illegale?”. No: essere anonimi non vuol dire essere dei criminali (o almeno non necessariamente). Questo manuale non è rivolto ai delinquenti ma a tutti coloro che, per un motivo o per un altro, hanno la necessità di non far sapere a nessuno quello che fanno su internet.

Pensa ad esempio ad un giornalista di un paese non democratico, che ha la necessità di aggirare la censura imposta dal governo. Oppure ad una persona che vuole comunicare  informazioni “scottanti” senza subire ritorsioni.

Gli strumenti per la tutela della privacy sono sempre esistiti, nel bene e nel male. Io ti spiegherò quali sono quelli che abbiamo a disposizione quando andiamo in rete.

Cosa NON troverai in questo manuale

Te lo dico subito: se sei un esperto di informatica, questo libro potrebbe non piacerti. Potrebbe addirittura farti arrabbiare, al punto da indurti a contattarmi per correggermi o per mandarmi a quel paese.

Io sono un divulgatore ed ho la necessità di farmi capire da tutti. Pertanto quando spiego le cose devo sacrificare gli aspetti più tecnici per dare priorità alla comprensibilità.

Ecco un paio di definizioni che generano sempre commenti schifati:

Un indirizzo IP è composto da 4 numeri separati da dei puntini.

Un server è un computer sempre acceso e sempre collegato ad internet.

Guarda ora una definizione di Wikipedia:

Un indirizzo IP (dall’inglese Internet Protocol address) è un numero del pacchetto IP che identifica univocamente un dispositivo detto host collegato a una rete informatica che utilizza l’Internet Protocol come protocollo di rete per l’instradamento/indirizzamento, inserito dunque nell’intestazione (header) del datagramma IP per l’indirizzamento tramite appunto il protocollo IP.

Il 99% delle persone non sono in grado di capire questa definizione. Non pretendo di essere “superiore” a Wikipedia (non è questo il punto). È solo che le mie definizioni non ambiscono ad essere dettagliate dal punto di vista scientifico ma ad essere comprensibili da chiunque.

Non ti piace quello che faccio? Pazienza, sono consapevole di non poter piacere a tutti. Sono anche consapevole del fatto che molte persone, grazie ai miei contenuti, riescono finalmente a “capirci qualcosa”.

COSA SONO LA PRIVACY E L’ANONIMATO?

La privacy è il diritto di tenere nascoste alcune informazioni che ci riguardano. Ed anche di controllare che tali informazioni vengano usate solo in caso di necessità.

Ad esempio: se un uomo soffre di una disfunzione erettile, ha il diritto di non farlo sapere a nessuno. Ed anche il diritto di rivelare questa informazione solo ed esclusivamente al suo medico curante (che dovrà comunque mantenere il segreto).

L’anonimato è invece una condizione: si è anonimi quando l’identità di una persona che compie una determinata azione non può essere accertata.

Ad esempio: marito e moglie usano lo stesso PC. Lui vuole acquistare a lei un regalo su internet senza farglielo sapere. Può farlo usando una scheda di navigazione in incognito (vedremo più avanti cos’è): in tal modo, lei non sarà in grado di vedere che lui ha visitato il sito sul quale ha comprato il regalo.

A meno di vivere in un paese non democratico, chiunque possiede il diritto alla privacy. Pertanto l’uso di strumenti di anonimizzazione è perfettamente legale.

Di questi tempi, visto che tutti usano sempre più di frequente PC e cellulari, siamo continuamente tracciati, monitorati e spiati in modi che probabilmente nemmeno ti immagini.

Nei prossimi capitoli troverai:

  • Alcuni argomenti tecnici fondamentali
  • Quali sono le forme di tracciamento a cui siamo sottoposti e come fare a neutralizzarle
  • Una parte pratica in cui ti spiegherò come fare a navigare in modo anonimo e sicuro
  • Un’altra parte pratica in cui spiegherò come accedere al dark web, come comprare merce e come cercare informazioni

Iniziamo coi concetti tecnici fondamentali.

COS’È INTERNET?

Internet è una rete di computer, o meglio una “rete di reti” in quanto collega tra loro sia singoli computer che intere reti locali, ad esempio reti aziendali o domestiche. 

Lo scopo di internet è consentire la comunicazione a distanza fra i computer.

COS’È UN INDIRIZZO IP?

Esistono moltissimi tipi di computer in commercio: cellulari, tablet, PC … (si: un cellulare moderno non è altro che un computer in miniatura!). Ognuno di essi funziona in modo diverso ed usa sistemi operativi diversi (Windows, Linux, macOS, iOS, Android eccetera).

È impossibile pretendere che tutti questi dispositivi si “capiscano” correttamente quando comunicano tra di loro. Pertanto, è necessario che parlino una “lingua comune”. Questa lingua comune si chiama “protocollo”.

Internet è basata sul protocollo TCP/IP. TCP è una sigla che vuol dire “Transmission Control Protocol” (protocollo di controllo della trasmissione). IP è una sigla che vuol dire “Internet Protocol” (protocollo Internet). Non importa sapere esattamente come funziona TCP: quello che ci interessa di più è il protocollo IP.

Per spiegartelo in modo semplice userò un’analogia. Come ben sai, chiunque può spedire una lettera cartacea all’altro capo del mondo. Ti basta infilare un foglio in una busta, scrivere un indirizzo e depositare la missiva in una cassetta postale. Qualcuno la trasporterà all’indirizzo che hai scritto. Internet funziona allo stesso modo: per poter raggiungere un altro computer della rete è necessario che esso abbia un indirizzo.

I computer però non comprendono il linguaggio naturale degli esseri umani: funzionano grazie alla matematica, quindi comprendono solo numeri. Pertanto l’indirizzo di un computer deve per forza essere espresso come un numero. Un indirizzo IP è composto da 4 numeri separati da dei puntini. 

Quando ti colleghi ad internet, il tuo “provider” (l’azienda che ti fornisce la connessione) ti assegna uno di questi indirizzi IP, che è un dato estremamente sensibile (vedremo più avanti perché).

COS’È IL WEB?

Internet è una rete che fornisce “servizi”. Sono funzionalità che non avrebbero senso di esistere senza una rete sottostante. Tra i molti servizi offerti da internet troviamo:

  • L’email (posta elettronica): è l’equivalente elettronico della posta tradizionale cartacea. Consente di inviare e ricevere messaggi via internet
  • WhatsApp: è un servizio di “messaggistica istantanea”. Consente di inviare messaggi in modo immediato. In realtà anche le email vengono consegnate praticamente subito, però i messaggi WhatsApp sono stati pensati per essere letti appena arrivano, a differenza delle email
  • Google: è un servizio di ricerca di informazioni
  • Facebook: è un servizio di “social networking” (rete sociale) che aiuta le persone a restare in contatto tra loro
  • Il web: è un servizio di consultazione di testi in rete. Un sito web è un contenitore di pagine che possiedono dei collegamenti tra loro, chiamati “link”. Per usare il servizio web, devi lanciare un programma dedicato chiamato “browser web“. Google Chrome, Edge, Safari e Firefox sono tutti esempi di browser web

Il browser non è il motore di ricerca! Quando tiri fuori il cellulare dalla tasca e digiti, ad esempio, “ricetta pizza” nella barra del browser, in realtà stai dando queste parole in pasto a Google. 

Google ti restituirà una pagina con una lista di siti rilevanti per le parole che hai digitato.

COSA SONO I SERVER?

La maggior parte dei servizi internet funziona seguendo il “modello client-server”. Te lo spiego con un esempio: vuoi consultare il tuo sito preferito di notizie. Quello che probabilmente fai di solito è prendere il cellulare, aprire il tuo browser preferito (tipicamente Google Chrome) e scrivere, ad esempio, “il Fatto Quotidiano”. Poi premi sopra al link che ti esce fuori fra i primi risultati ed inizi a leggere le notizie.

Quello che è successo è che il tuo cellulare (il “client”, “cliente”) ha mandato via internet una richiesta ad un altro computer chiamato “server“ (“servitore”), che ospita le pagine web contenenti gli articoli del Fatto Quotidiano.

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I server pertanto sono computer che rispondono alle richieste di altri computer, allo scopo di erogare un servizio.

Non c’è alcuna differenza tecnica tra un server ed un altro computer qualunque. Puoi pensare ad un server come ad un computer sempre acceso, sempre collegato ad internet, molto potente (quindi con tanta RAM e tanti Gigahertz) e pensato apposta per gestire un carico elevato di richieste.

COSA VUOL DIRE ESSERE ANONIMI SU INTERNET?

Anche se non te ne accorgi, quando usi un servizio internet vieni continuamente tracciato, monitorato, controllato e registrato in modi che forse non potresti nemmeno lontanamente sospettare. Giusto per dartene un’idea, riprendiamo l’esempio del servizio web. Tiri fuori dalla tasca il telefono e cerchi su Google il sito del Fatto Quotidiano. Ecco una lista approssimativa di quello che succede:

  • Il tuo cellulare (o meglio: il tuo sistema operativo) memorizza da qualche parte il fatto che tu hai avviato un browser web ad un determinato giorno ed orario
  • Il tuo browser web memorizza il giorno e l’ora esatta in cui hai visitato il sito del Fatto Quotidiano
  • Se usi Chrome, Google (l’azienda che ti offre gratuitamente il browser Chrome) memorizza il giorno e l’ora esatta della visita
  • Il tuo provider (l’azienda che ti fornisce la connessione: Vodafone, TIM …) memorizza anche lui giorno ed ora esatta della visita
  • Il server in cui è ospitato il sito web del Fatto Quotidiano memorizza il tuo indirizzo IP, insieme al giorno ed all’orario esatto della visita

Per la maggior parte delle persone questo non rappresenta un problema. Che succede però se si ha la necessità di non lasciare alcuna traccia?

E non sto parlando di un malintenzionato: pensa di nuovo al giornalista del paese non democratico, che deve comunicare qualcosa cercando di aggirare la censura imposta dal suo governo. Come può fare?

Non ha altra scelta se non annullare una per una queste forme di tracciamento. Nei prossimi capitoli vedremo come fare.

Cosa troverò nel resto del libro?

In breve, tutto ciò che ti servirà a navigare in modo anonimo e sicuro sul dark web:

  • Come evitare le forme di tracciamento a cui siamo sottoposti quando navighiamo in rete
  • Cosa sono la crittografia ed HTTPS, due concetti fondamentali per comprendere la sicurezza informatica moderna
  • Cosa sono le darknet, cos’è TOR ed in quali casi è vulnerabile
  • Come predisporre una chiavette USB per navigare sul dark web senza farsi hackerare e senza prendere virus

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