Istruttoria antitrust su Enel

Ti è arrivata una bolletta esorbitante? È in corso un’istruttoria antitrust su Enel: pare che abbia mandato apposta in spam le mail di cambio tariffa. Ecco come evitare di restare fregati.

L’AGCM, da non confondere con AGCOM, crede che ENEL abbia deliberatamente creato delle mail destinate a non essere lette, per evitare che i clienti cambiassero gestore. Questo perché le bollette sono arrivate regolarmente mentre gli avvisi di aumento delle tariffe sono finiti dentro allo spam. Questo tipo di imbroglio non lo avevo ancora sentito!

I filtri antispam analizzano i messaggi facendo vari test. Spiegato in modo tecnicamente impreciso ma comprensibile a tutti, controllano (tra le altre cose) che il dominio di invio (la parte a destra della chiocciolina in un indirizzo email) sia autentico, sfruttando la crittografia a chiave pubblica, che spiego meglio nel mio manuale per principianti (premi qui per leggere l’anteprima gratuita).

Secondo AGCM, la mail di Enel poteva essere interpretata come una normale pubblicità, per via della parte grafica troppo grande e perché nell’oggetto mancava la dicitura di cambio delle condizioni contrattuali.

Per evitare brutte sorprese puoi fare due cose. Leggere attentamente ogni bolletta che arriva, perchè le modifiche di tariffa vanno comunicate anche li. Oppure puoi crearti una casella senza filtro antispam ed usarla per le registrazioni ai gestori di luce e gas. Cosa che chiaramente fattibile solo se hai le giuste competenze tecniche.

Purtroppo sarà difficilissimo che l’istruttoria antitrust su Enel accerti che lo abbiano fatto apposta. Anche se ci riuscisse, verrebbe come al solito comminata dopo molti mesi una sanzione bassissima rispetto alle capacità finanziarie di Enel.

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