Cosa significa esattamente il termine “crittografia”? È probabilmente il concetto chiave per comprendere tutta la sicurezza informatica moderna. Per spiegarlo bene, partiamo subito con un esempio. Considera tre persone:
- Alice, la ragazza di Bob
- Bob, il ragazzo di Alice
- Eve, un’impicciona
I nomi non sono casuali: Alice comincia con la “A”; Bob comincia con la “B”. Alice e Bob sono chiamati così solo per farti capire meglio il concetto (è più intuitivo pensare a due persone che a due lettere dell’alfabeto). “Eve” si chiama così perché assomiglia al termine “eavesdropper”, che in inglese significa “intercettatore”.

Essendo amanti, Alice e Bob vogliono comunicare senza che Eve sia in grado di capire cosa si dicono. Non è possibile impedire a Eve di intercettare il messaggio. Quindi, l’unica soluzione possibile è quella di rendere il messaggio leggibile solo da Alice e Bob.

La crittografia (o cifratura) è un procedimento matematico che fa proprio questo: rende le parole di un messaggio leggibili solo dai possessori di una chiave. La chiave può anche essere anche chiamata “cifrario”.
Il “cifrario di Cesare” è probabilmente il cifrario più antico di cui siamo a conoscenza. La chiave è semplicemente un numero, ad esempio 3. Per cifrare un messaggio, devi usare la lettera 3 posizioni avanti nell’alfabeto. Per decifrarlo, invece, devi usare la lettera 3 posizioni indietro. Ad esempio, il nome “Danilo Cimino”, cifrato col cifrario di Cesare con chiave 3, diventa:
Gdqnor Fnpnqr
Ovviamente, questo algoritmo di cifratura è fin troppo semplice. Non è difficile indovinare la chiave di un messaggio crittografato col cifrario di Cesare. Ma è sufficiente a scoraggiare un certo numero di persone dal tentare di decifrarlo. Di certo, è molto meglio che usare un testo completamente in chiaro.
Questo è tutto quello che ti serve per capire la crittografia. Esistono algoritmi di cifratura molto più avanzati rispetto al cifrario di Cesare, che usano chiavi molto più lunghe e difficili da indovinare.
Tutta la sicurezza informatica si basa sul fatto che neanche il computer più potente del mondo sarebbe mai in grado di indovinare una chiave abbastanza lunga. Questo è il motivo per cui i siti e i programmi richiedono password particolari, composte da lettere, numeri, maiuscole, minuscole e simboli.
