Cos’è l’autenticazione a due fattori?

Perché le banche si ostinano a chiedere codici, pin, puk, password e conferme sul cellulare? Si chiama autenticazione a due fattori e può oggettivamente essere un’enorme scocciatura, soprattutto per chi non è molto “tecnologico”. Però ti protegge in modo molto efficace. Ecco perché.

Per accedere ad un qualunque servizio (inteso come sito o app che ti offrono un servizio, ad esempio Facebook o la tua banca) viene richiesto un identificativo univoco dell’utente (di solito il tuo indirizzo email, visto che al mondo non ne esistono due uguali) ed una password. Le password di solito sono difficili da ricordare, quindi molta gente le annota in posti poco sicuri o le sceglie troppo facili da indovinare. Per questo vengono richiesti requisiti stringenti per l’accesso a servizi particolarmente critici.

L'autenticazione a due fattori serve ad evitare i requisiti stringenti delle password

L’autenticazione a due fattori prevede la password più un “fattore” aggiuntivo: un SMS di conferma, una notifica su un’app oppure un codice usa e getta. È seccante dover confermare ogni volta ma credimi: è terribilmente efficace!