Password sicura: come trovarla senza scervellarsi?

Attenzione, questo video potrebbe cambiarti la vita! Scherzi a parte, troverai un consiglio utilissimo per impostare una password sicura senza troppe seccature.

Quante volte ti ritrovi a dover scegliere o a dover cambiare una password? Credo molto spesso! Tutti i sistemi informatici ormai impongono di scegliere una password sicura di almeno 8 caratteri e contenenti maiuscole, minuscole, numeri, segni di interpunzione ed altri vincoli astrusi. Una vera seccatura, soprattutto se sei costretto a cambiarla periodicamente per motivi di sicurezza (molti datori di lavoro chiedono il cambio password ogni 6 mesi). Ma perche’ una password sicura deve essere fatta così?

Viene chiesto per proteggersi dai cosiddetti attacchi di “forza bruta”, in cui un software cerca di provare tutte le combinazioni possibili di caratteri per cercare di indovinare la password. Questi programmi non sono fantascienza, alcuni di essi tentano persino di indovinare combinazioni di termini comuni basandosi su dei dizionari, o cercando di inserire come password il nome della tua auto, o la tua data di nascita, o il nome del tuo animale domestico.

Tutta la sicurezza informatica moderna e’ basata sul fatto che anche il computer piu’ potente del mondo impiegherebbe milioni di anni per provare tutte le combinazioni di caratteri possibili ed indovinare la password.

I consigli per una password con sicurezza buona sono: minimo 8 caratteri (meglio di più), usare Maiuscole e minuscole ed almeno un numero.

Ecco il mio consiglio personale: Scegli una password molto lunga e facile da ricordare, inserendo anche degli spazi. Ad esempio: “Sopra La Panca La Capra Campa 38contiene ben 32 caratteri ed e’ facilissima da ricordare.

2 commenti su “Password sicura: come trovarla senza scervellarsi?”

  1. maria enrica quaglia

    quanto è rischioso usare sempre la stessa password? (per facilità di memorizzazione). grazie x la risposta
    M.E.Q.

    1. Se la password non contiene informazioni personali questo sistema è molto sicuro. Se invece si usano informazioni riconducibili alla persona il grado di sicurezza scende. Se mi chiamo Danilo e mio figlio si chiama Gabriele non conviene usare DaniloGabriele0811, soprattutto se sono nato l’11 agosto o l’8 novembre. L’idea è fare in modo che un hacker non possa usare l’ingegneria sociale (cercare di capire la password a partire da informazioni personali) e non possa usare la forza bruta (tentare numeri e lettere a caso, cosa che richiede troppo tempo se la password contiene molti caratteri). Grazie per il commento, dedicherò una Cosa di Computer dedicata a questo argomento in futuro.

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