Ho ricevuto una risposta a un video in cui spiego come risolvere il problema della casella di posta piena. Mi hanno scritto, letteralmente, “grazie. Io non so inviare una PEC”. Stavo per rispondere, ma mi sono accorto di non aver ancora dedicato un contenuto a spiegare cos’è la PEC. Rimedio subito!

Partiamo intanto dalla sigla. PEC vuol dire “Posta Elettronica Certificata”. Per capire cosa voglia dire esattamente “certificata”, va intanto capito cos’è internet e cos’è l’email. Internet è una rete mondiale di computer che offre servizi, cioè funzionalità che non avrebbero senso di esistere senza una rete sottostante. Uno di questi servizi è l’email, o “posta elettronica”, che è l’equivalente digitale della posta tradizionale cartacea.

I messaggi email non offrono nessuna garanzia di consegna. È possibile impostare una notifica di ricezione, ma il destinatario può ignorarla. E anche se la accetta, essa non ha alcun valore legale. Inoltre, le caselle email non sono associate alle persone fisiche. Non si ha la certezza che l’intestatario di una casella di posta sia effettivamente una persona specifica.
Con la posta cartacea, se vuoi avere la prova certa che il messaggio sia stato notificato ad un certo destinatario, devi usare una raccomandata. Ecco cos’è la PEC: non è altro che l’equivalente digitale delle lettere raccomandate cartacee. Offre diverse garanzie, tra cui:
- La certezza dell’avvenuta consegna
- La certezza che il messaggio sia stato recapitato a una specifica persona
- La “non ripudiabilità” del contenuto. Il destinatario non può dire di aver ricevuto un foglio vuoto o con un contenuto diverso da quello che gli hai inviato
Come si invia una PEC? Occorre munirsi di un indirizzo email PEC offerto da un provider (fornitore) dedicato. Le caselle PEC sono a pagamento, ma costano pochissimo (circa 5 o 6 euro l’anno, il costo di una singola raccomandata). Sono anche facilissime da usare, perché funzionano come le caselle email normali. Digiti l’indirizzo del destinatario, alleghi il messaggio e lo invii.
