Eredità da uno sconosciuto: come difendersi dalle truffe via mail

Ho ricevuto due email: un’eredità da uno sconosciuto ed una finta donazione. Ecco quella di finta donazione:

Una mail di eredità da uno sconosciuto

Da dove arrivano queste email? L’indirizzo del mittente sembra a posto: “sheryll_goedert1@rediffmail.com”. In calce alla mail c’è un altro indirizzo (un Gmail) a cui inoltrare la risposta. È stato scelto apposta perché tutti ritengono Google un’azienda affidabile (fa sembrare “autentico” l’indirizzo). In realtà chiunque può creare un indirizzo Gmail in quanto esso è un fornitore di posta elettronica come qualunque altro.

Dentro la mail di eredità da uno sconosciuto non ci sono link da cliccare. E’ fatto apposta: i link cliccabili sono sempre sospetti. Non cliccare mai su nessun link in nessun messaggio di posta elettronica, a meno che tu non sia sicuro al 100% dell’autenticità del messaggio e delle buone intenzioni di chi te l’ha inviato. In calce al messaggio c’è anche la dicitura “controllato con Avast”, per dare un ulteriore tocco di autenticità.

Cosa succede se rispondi? Ti verrà inviato un PDF che rappresenta un “atto di donazione” palesemente falso e costruito con immagini di timbri strani presi da internet. Oltre al PDF ti verrà richiesto di inviare 260 euro di tasse per la formalizzazione dell’atto.

Cosa succede se rispondi di inviare l’IBAN del ministero per depositare i 260 euro richiesti? Ti verrà risposto che non puoi pagare la tassa facendo un bonifico al ministero. Ti verrà indicato l’IBAN di un “assistente” (un “banchiere onesto”) che si recherà lui di persona al ministero per pagare la tassa una volta ricevuta la somma.

Ed ecco svelato il mistero: tutto questo teatrino è architettato al solo scopo di spillare 260 euro al malcapitato che dovesse abboccare. La tua mail l’avranno presa da internet (a me è arrivata perché il mio indirizzo lo uso per lavoro ed è quindi pubblico). La storiella però non regge per tanti motivi. Perché qualcuno che ha ricevuto 369 milioni di euro dovrebbe regalarne due proprio a te? Se avessi una cifra del genere ne regaleresti una parte ad uno sconosciuto?

Se stai pensando che è impossibile cascarci, sappi che ti sbagli. Molte persone purtroppo abboccano, perché hanno poca dimestichezza con la tecnologia oppure perché hanno disperatamente bisogno di soldi. In passato è capitato persino a me di ritenere vere alcune mail contenenti tentativi di truffa. Tutto quello che devi fare è controllare il mittente, farti un paio di domande e cestinare l’email dopo averla segnalata come spam.

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