IPhone 11 in un lago per 6 mesi: recuperato ancora funzionante

Ecco una storia veramente incredibile: un iPhone 11, in un lago per 6 mesi a seguito di una caduta accidentale, è stato recuperato, acceso e risultava perfettamente funzionante, a parte l’altoparlante che emetteva un suono un po’ gracchiante.

IPhone 11 in un lago per 6 mesi

Come è possibile? Gli iPhone 11 hanno una certificazione IP68. Questo vuol dire possono resistere fino a 30 minuti ad una profondità massima di 2 metri (perlomeno stando a quello che viene dichiarato da Apple). E’ risaputo che gli apparecchi elettronici non vanno d’accordo coi liquidi, quindi quando un produttore dichiara una “resistenza all’acqua” bisogna capire esattamente in cosa consista. Vediamo di fare chiarezza.

Intanto, a cosa serve proteggere i cellulari dall’acqua? Per motivi ovvi: potrebbe bagnarsi con la pioggia, oppure potrebbe inavvertitamente caderti dentro ad una pozzanghera, dentro al water o nella vasca da bagno. Per evitare di buttare via il dispositivo, i produttori di cellulari hanno pensato di rendere i cellulari impermeabili. Operazione non facile visto che devono avere necessariamente alcune aperture, quali ad esempio la presa per la ricarica, il microfono o l’altoparlante.

Gli iPhone e gli altri telefonini non sono oggetti fatti per essere portati in immersione. Faccio subacquea e posso spiegarti benissimo il perché: è una questione di pressione. Più immergi un oggetto in profondità e più l’acqua “spinge” su di esso. E’ per questo che gli iPhone non possono stare per più di 30 minuti ad una profondità di 2 metri: oltre i 2 metri le guarnizioni impermeabilizzanti non reggerebbero e l’acqua comincerebbe gradualmente ad entrare dentro al telefono.

Come ha fatto a resistere un iPhone 11 in un lago per 6 mesi? Intanto è caduto in un lago e non nel mare. Se fosse caduto in mare si sarebbe rovinato in pochissimo tempo per via della salsedine (molto corrosiva) e dei movimenti delle onde. L’acqua di un lago è dolce e poco mossa. Inoltre sicuramente non sarà caduto ad una profondità esagerata. Non si sa quale sia stata la profondità precisa ma probabilmente si tratta massimo di 10 metri. Nonostante questo però il telefono ha dimostrato una resistenza assolutamente ottima: aveva la batteria al 97%, si è acceso regolarmente e ha chiesto il PIN al fortunato proprietario.

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