Usano un iPhone per derubare un uomo

Alcuni ladri hanno concepito un impiego assolutamente inedito per un melafonino: usano un iPhone per derubare un uomo sfruttando la funzionalità “dov’è”, preattivata sugli iPhone. È degno di nota anche il caso di Jeff West, inchiodato per omicidio dall’app “salute”, preinstallata su ogni iPhone. Ecco un caso analogo che deve far riflettere su come negli ultimi tempi sia sempre più necessario fare attenzione alla propria privacy.

Siamo in Florida, in un centro commerciale. Alcuni ladri notano un uomo acquistare diverse borse firmate, molto costose, e lo seguono nel parcheggio. Senza farsi notare, agganciano all’auto del povero malcapitato un iPhone, trasformandolo di fatto in un “tracker”, ovvero un dispositivo elettronico in grado di tracciare gli spostamenti.

Tutti gli iPhone, iPad ed Apple Watch infatti hanno preinstallata l’app “trova il mio iPhone”, recentemente rinominata in “dov’è” in quanto consente di tenere traccia di dove siano i dispositivi Apple associati allo stesso Apple ID, ovvero allo stesso utente. L’Apple ID non è altro che un account che memorizza tutti i dispositivi Apple di cui un utente è in possesso.

Usano un iPhone per derubare un uomo

L’app è molto comoda: ho un Mac mini, un Apple Watch ed il mio iPhone, e da tutti e tre questi dispositivi mi è possibile tenere traccia degli altri. Se ad esempio non riesco a trovare il mio Apple Watch posso accedere al mio account Apple dal Mac mini o dall’iPhone e fargli emettere un suono. Un sistema che funziona benissimo.

Anzi, talmente bene che i ladri sopra citati se ne sono potuti servire per stare dietro alla vittima, raggiungerla e rapinarla. Purtroppo all’uomo non è andata bene: è morto a seguito di una sparatoria. Che lezione possiamo trarre da questa storia? Si tratta sicuramente di un caso raro. Io raccomando sempre di tenere le proprie password al sicuro per evitare brutte sorprese. Dopo aver appreso questa storia mi sentirei di raccomandare anche di stare attenti se si notano movimenti strani: bisogna sempre tenere presente che i dispositivi elettronici più diffusi possono essere impiegati anche in modi impropri e con scopi illeciti.

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