Rispondo a una richiesta che mi è arrivata in un commento a un vecchio video in cui parlo di iCloud. La persona che ha commentato mi chiede se sia possibile effettuare un Backup iPhone su un PC Windows, visto che ha acquistato un nuovo iPhone da ben 512 Gigabyte, e acquistare lo spazio iCloud che le servirebbe avrebbe un costo non indifferente.

Nel commento ci sono anche un paio di frasi che non mi piacciono: “perdona l’ignoranza” e “grazie se avrai voglia di rispondere ad una completa ignorante”. Molte persone non hanno dimestichezza con la tecnologia solo perché nessuno ha insegnato loro alcuni concetti di base. Inoltre, io rispondo sempre a tutti, perché il mio obiettivo lo scopo delle Cose di Computer è spiegare l’informatica in modo semplice, senza dare nulla per scontato, neanche le cose più elementari.
Ecco intanto la risposta breve. Si, è possibile fare il backup di un iPhone su un PC Windows. Per farlo, è sufficiente scaricare e installare il programma iTunes per Windows, fornito gratuitamente da Apple. Una volta installato, non devi fare altro che collegare l’iPhone al PC e avviare il programma. Ti comparirà un’icona a forma di iPhone. Cliccando su quell’icona comparirà una schermata riassuntiva.

Sulla sinistra, sotto “impostazioni”, c’è il tasto “riepilogo”. Cliccando su “effettua backup” è possibile fare il backup completo del telefono. Cliccando su “ripristina backup” è possibile ripristinare un backup precedente. Attenzione però: il backup creato con iTunes non è leggibile. Non puoi aprirlo per dare un’occhiata ai file che ci stanno dentro.
Se vuoi fare il backup delle sole foto, ti conviene invece cliccare su “Questo Computer” e poi su “iPhone” (l’icona che comparirà vicino al disco C:). Si apriranno alcune cartelle, e da lì potrai copiare le foto sul Desktop o in un’altra cartella a tuo piacimento.
Per quale motivo bisogna usare iTunes? È una scelta di Apple, dettata dalla sua filosofia del “sistema chiuso”. Secondo loro, se un’unica azienda produce sia il telefono che i programmi che servono per usarlo, tutto tende a funzionare meglio. E tendenzialmente hanno ragione. Che poi l’approccio sia sbagliato o meno dal punto di vista etico è tutt’altra storia. Questo è ancora oggi un argomento molto dibattuto.
