Backup su iCloud: è sicuro? Alcuni consigli

Tempo di lettura: 3 minuti

Un mio amico mi ha recentemente fatto una domanda in merito ai backup su iCloud: è opportuno e sicuro salvare foto, password, profili, messaggi WhatsApp ed altro su iCloud?

Domanda su backup icloud

Cos’è un cloud?

In questo articolo, il termine “cloud” si intende uno spazio di archiviazione remoto. Lo “Spazio di archiviazione” è appunto uno spazio che consente di immagazzinare dei dati in un dispositivo (ad esempio un PC, un tablet o un cellulare). Si misura in Megabyte, Gigabyte, Terabyte eccetera. Il termine “remoto” vuol dire che questo spazio può essere acceduto “da remoto”, ovvero usando la connessione ad Internet. Spiegato in un altro modo, un cloud è come un hard disk USB leggibile senza dover attaccare il cavo al computer.

I cloud si sono resi necessari col proliferare di nuovi dispositivi elettronici personali. Fino a poco tempo fa ognuno possedeva (più o meno) un suo PC. Ora tutti possiedono come minimo un cellulare, quasi sicuramente un PC e probabilmente anche un tablet. Da qui nasce la necessità di creare questi spazi di archiviazione remoti, che vi danno la possibilità, ad esempio, di editare un file word sia dal PC che dal cellulare, o di ascoltare la vostra musica sia sul PC che sul tablet.

iCloud: il cloud della Apple

I dispositivi della Apple usano iCloud per memorizzare informazioni e condividerle fra di loro: iPhone, Macbook, iPad, Apple TV eccetera. Non funziona esattamente come un hard disk remoto: molte informazioni sono memorizzate in formati accessibili solo da Apple (ad esempio le password). Ma attivando iCloud drive è possibile anche memorizzavi dei file qualunque.

Ma il backup su iCloud è sicuro ?

Molti hanno paura che memorizzando i dati su iCloud la Apple sia in grado di leggerli. Non è così: i dati sono cifrati, e possono essere letti solo sbloccando il vostro dispositivo con una password oppure con sistemi biometrici quali il touch ID (a partire dall’iPhone 5S) ed il face ID (a partire dall’iPhone X). In altre parole servono la tua password, la tua faccia od il tuo pollice. La apple non può decifrare i vostri dati perchè solo tu sei in possesso della tua password! Accedere ad iCloud è come aprire una porta: serve la chiave, ed Apple non ce l’ha.

Apple non è nemmeno in possesso di un “passepartout”. Nel 2016 la NSA (National Security Agency, agenzia di sicurezza nazionale statunitense) e l’ FBI sequestrarono un iPhone ad un terrorista. Non potendolo sbloccare, chiesero alla Apple di sviluppare un software che facesse un attacco di forza bruta per poterlo sbloccare e leggere i dati, ma la Apple rifiutò!

Non sei ancora convinto? Leggi questo mio articolo in cui spiego meglio il funzionamento della cifratura in un caso pratico. In quest’altro articolo commento il caso San Bernardino, che ha portato ad uno scontro tra Apple ed FBI in materie di tutela dei dati personali.

Google è esattamente l’opposto. Ti sei mai chiesto per quale motivo Gmail sia gratuita? Semplice: Google guadagna soldi analizzando il contenuto delle tue email. Anche Google Photos è gratis per lo stesso motivo. Google ti dà spazio illimitato, ma analizza le tue foto per capire le tue preferenze personali e mostrarti annunci pubblicitari sui quali sei più propenso a cliccare.


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