Ho ricevuto un commento su TikTok, sotto al video in cui spiego che l’app Immuni è sicura ed anonima. Tralasciando i termini tecnici, mi hanno chiesto in sostanza se sia possibile generare un GreenPass falso. Per capirlo, dobbiamo prima vedere cosa contiene di preciso un GreenPass .

Il GreenPass è un codice QR. I codici QR sono un modo per immagazzinare dati, sotto forma di stringhe di testo. Sono comodi da usare quando hai la necessità di mostrare dei dati (di solito link) a un cellulare, perché è possibile leggerli in modo molto molto semplice, inquadrandoli con la fotocamera del cellulare.

Quali dati sono contenuti dentro al codice QR del GreenPass? La loro specifica è pubblica, ed è consultabile liberamente leggendo un PDF fornito dall’Unione Europea (in inglese). Se inquadriamo il GreenPass con un’app qualunque o con la fotocamera del cellulare, compariranno un mucchio di caratteri incomprensibili. La cosa è voluta, e serve a evitare che qualcuno inquadri il GreenPass ed estragga dati personali in modo facile.
Grazie al documento dell’Unione Europea, però, è possibile arrivare al testo in chiaro. Non ti illustrerò nello specifico come fare, perché dovrei spiegarti alcuni argomenti molto tecnici. Ti basta sapere che bisogna decomprimerli e decodificarli con una chiave, perché sono dati crittografati. I dati in chiaro sono leggibili anche da un essere umano, e contengono alcuni dati personali.

Ora che sappiamo cosa contiene il GreenPass e come è codificato, sappiamo anche che è possibile applicare lo stesso procedimento all’inverso. Dunque, si: potremmo estrarre i dati dal QR del GreenPass, decodificarli, cambiarli e ricodificarli di nuovo. Il nuovo GreenPass, però, non sarebbe valido. L’app Verifica C19, infatti, trasmette questi dati aun server dell’Unione Europea, e il server controlla che ci sia una corrispondenza tra il codice univoco del GreenPass e il nominativo.
