Mi hanno chiesto in molti, tramite commenti e messaggi privati, come si fa a rintracciare un indirizzo IP. Chi lo chiede, spesso, non è mosso da alcuna intenzione truffaldina. Ci sono situazioni in cui sarebbe utile farlo, per potersi ad esempio difendere da truffe e furti d’identità. Vediamo quali sono le opzioni.


Cos’è un indirizzo IP? Internet è una rete mondiale di computer. Per poterti collegare, devi sottoscrivere un contratto con un “provider” (“fornitore”). Ad esempio Vodafone, Fastweb eccetera. Ogni volta che accendi il PC o tiri fuori dalla tasca il tuo cellulare, il provider ti assegna un indirizzo, chiamato “indirizzo IP”, che serve a identificarti in modo univoco su Internet. È composto da 4 numeri separati da un puntino, ad esempio: 12.34.56.78.

Attraverso questo indirizzo, che è pubblico e leggibile da chiunque su Internet, è possibile rintracciarti in modo molto preciso. Il tuo provider, infatti, è in possesso di tutti i tuoi dati personali. I provider, però, non possono divulgare queste informazioni a chiunque, per ovvi motivi di privacy. Per rintracciare un indirizzo IP, devi rivolgerti alla Polizia Postale. Se c’è un motivo valido, le forze dell’ordine possono richiedere i nominativi dei clienti ai provider. Partendo da un indirizzo IP, però, si possono ricavare molte informazioni utili, anche senza rivolgersi alle autorità. Prova a visitare ipaddress.com.

Basta inserire un indirizzo, e questo sito ne mostrerà la “location” (il luogo di connessione) e il provider. Non è molto, ma in alcuni casi può essere un valido aiuto per rintracciare un malintenzionato. Attenzione però: è abbastanza facile nascondere il proprio indirizzo IP, usando ad esempio una VPN, cioè un servizio che offusca tutto il traffico Internet, per alzare il grado di anonimato. Se il malintenzionato è un esperto, sicuramente avrà usato una VPN, d in tal caso le probabilità di rintracciarlo calano drasticamente.
