Mi sono accorto di aver trattato diverse volte l’argomento dei virus informatici ma di non aver mai spiegato cosa sono i Trojan Horse. Partiamo dal nome: in italiano vuol dire “cavallo di troia”. Tutti conoscono la storia della caduta di Troia, narrata nell’Iliade: i greci riuscirono ad espugnare la città nascondendo dei soldati all’interno di un cavallo di legno, che nottetempo uscirono ad uccidere i loro nemici.
In ambito informatico, il termine denota un particolare tipo di virus che agisce in modo simile. Per capire bene il tutto, devi avere chiaro cosa sono i computer e i programmi (concetti che se mi segui già conosci. In tal caso, salta pure al prossimo paragrafo). Un computer è un dispositivo elettronico programmabile. Puoi dargli in pasto dei programmi da eseguire. Ad esempio, Microsoft Word è un programma per Personal Computer.
Un virus è un programma come tutti gli altri, che ha lo scopo di eseguire azioni malevole all’insaputa dell’utente. Per tale motivo, vengono anche chiamati “malware”, dall’unione dei due termini “MALicious” (malevolo) e “softWARE” (programma). Ad esempio, il Cryptolocker è un virus assolutamente geniale, perché rende i tuoi file illeggibili usando la crittografia, per poi inviarti un’email in cui l’attaccante ti chiede un riscatto, in cambio della chiave in grado di rendere nuovamente leggibili i tuoi dati.
Ora che conosci tutti i concetti necessari, ecco cosa sono i Trojan Horse: sono virus travestiti da programmi legittimi. Tu li esegui, ma insieme al programma legittimo vengono anche eseguite azioni malevole, come ad esempio rovistare i tuoi file alla ricerca di password, o accendere il microfono per sentire quello che dici.
Per evitare di essere infettato da un Trojan Horse, segui questa semplice regola: non aprire mai alcun file a meno che tu non sia assolutamente certo della sua provenienza. Soprattutto, non aprire mai file .exe (ovvero file eseguibili) allegati a messaggi di posta elettronica, perché il grosso dei Trojan si becca in questo modo.
