Floppy Disk: cosa sono, a cosa servono, perché si chiamano così

In un’altra cosa di computer parlo di una breve storia triste: mia sorella, molto più piccola di me, sapeva che l’icona a forma di floppy disk serve per salvare i file. Però non sapeva cosa fossero i floppy. Inutile dire che mi sono sentito molto vecchio. Se sei nato dopo gli anni ’90 sicuramente non hai mai usato questi oggetti. Ora ti spiego cosa sono.

Un floppy disk

Un Floppy Disk è un aggeggio di plastica, tipicamente di colore blu. Ne esistevano però di svariati colori: i più diffusi erano il nero, il grigio topo (molto triste) ed il beige neutro. Mi è capitato di vederne anche di colori piuttosto insoliti, tipo giallo o rosa. Dentro all’involucro di plastica c’è un disco magnetico attaccato ad un cilindretto metallico.

L'interno di alcuni floppy disk

Quando inserivi un floppy nel suo drive (ovvero dentro alla periferica che ne consentiva la lettura), un braccetto meccanico faceva ruotare il disco. Una testina leggeva i dati dal disco e li trasferiva dentro alla memoria del computer. Il principio di funzionamento è identico a quello degli hard disk.

Questi oggetti provocanoa tutte le persone tecnologicamente scafate e nate negli anni ’80 (come me) forti attacchi di nostalgia. Negli anni ’90 non c’era Internet a banda larga: per scaricare anche solo una canzone era necessario attendere diverse ore. Di conseguenza era impossibile scaricare ed installare programmi ed app da Internet: l’operazione avrebbe richiesto, letteralmente, settimane di tempo.

L’unica opzione per installare programmi e videogiochi sul PC era quella di acquistare (in edicola o nei negozi specializzati) una scatola contenente un manuale di istruzioni ed i mitici floppy disk di installazione. Persino Windows 95 dava la possibilità di creare i dischi di installazione: erano ben 29.

I floppy sono ormai obsoleti. Sono stati dapprima superati dai CD e dai DVD, dischi ottici di capacità molto superiore ai floppy (anche se essi per molto tempo sono stati usati in contemporanea, perché i primi CD e DVD non erano scrivibili). Il sorpasso definitivo, non solo per i floppy ma anche per i CD ed i DVD, si è avuto con l’avvento di Internet a banda larga (ADSL ed ISDN). Oramai anche i masterizzatori ed i lettori ottici sono un lontano ricordo.

Ma perché si chiamano così? Il nome deriva da “Flexible Plastic Envelope” (involucro flessibile di plastica). Qualcuno ha storpiato l’unione di queste parole coniando il termine “floppy”, che è entrato nel linguaggio comune.

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