Schermo aggiuntivo su tablet Android

Rispondo ad una richiesta di cosa di computer. Mi si chiede quale programma usare per trasformare un tablet Samsung Galaxy Tab 3 in un secondo schermo per PC. Ne approfitto per spiegare, in generale, come si fa ad impostare uno schermo aggiuntivo su tablet Android.

Richiesta di cosa di computer in cui mi si chiede come impostare uno schermo aggiuntivo su tablet Android

Se mi segui lo sai già: sono molto ecologista ed ho una rubrica dedicata al riutilizzo dei vecchi cellulari e PC. Ho già trattato l’argomento del riutilizzo di un iPad obsoleto. I tablet Android, dal punto di vista delle possibilità di riutilizzo, sono molto meglio degli iPad: non essendo legati al sistema chiuso di Apple, è possibile farci praticamente qualunque cosa.

In generale, per poter impostare uno schermo aggiuntivo su tablet Android è necessario far comunicare tra loro il tuo computer ed il tablet. Ci sono due modi per farlo: collegarli con un cavo USB oppure collegarli alla stessa rete WiFi. La prima opzione richiede che il tablet abbia una funzionalità chiamata “tethering USB” (traducibile in italiano come “collegamento USB”). Il Samsung Galaxy Tab 3 supporta questa possibilità. La seconda opzione è la migliore ma richiede che la tua connessione WiFi (da non confondersi con la connessione ad internet) sia stabile. Generalmente però lo è sempre, a meno che i tuoi dispositivi non siano troppo lontani dal modem.

Foto di un PC con schermo aggiuntivo su tablet Android

Una volta decisa la modalità di collegamento, dovrai installare un programma sul tuo computer ed un’app (un programma per smartphone e tablet) sul tuo tablet. Questi fungeranno da “ricetrasmettitore” e consentiranno la comunicazione tra i due dispositivi, offrendo quindi la possibilità di usare il tablet come secondo schermo: Windows trasmetterà l’immagine del desktop attraverso il collegamento che hai scelto di usare.

Esistono centinaia di app e programmi dedicati a questo scopo. Ti consiglio di usare Spacedesk: funziona benissimo e per il momento è gratuita. Diventerà a pagamento appena terminerà la fase “beta” (nel gergo dell’informatica, una versione “beta” è la versione di un programma non ancora completa).

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