Modello client server: cos’è e come funziona

Ho ricevuto una domanda che riguarda WhatsApp: mi si chiede se le chiamate WhatsApp sfruttino il modello peer to peer oppure il modello client server. Non avevo ancora dedicato una cosa di computer a questi due importanti concetti. Rimedio subito!

Messaggio in cui mi si chiede se WhatsApp usi il modello client server o quello peer to peer

Internet è una rete di computer che offre i cosiddetti “servizi”: sono funzionalità che non avrebbero senso di esistere se non si appoggiassero ad una rete. Ad esempio, l’email (la posta elettronica). Esistono però tantissimi altri servizi, tra i quali il web (che consente di consultare documenti pubblicati in rete, raccolti all’interno dei siti web) e la messaggistica istantanea (che consente di inviare messaggi di testo ad un’altra persona).

La quasi totalità dei servizi Internet funziona seguendo un “modello” (uno “schema di funzionamento”) chiamato “client server”. Te lo spiego con un esempio: vuoi consultare il tuo sito preferito di notizie. Per cui prendi il cellulare, apri il tuo browser preferito (tipicamente Google Chrome) e digiti, ad esempio, “il fatto quotidiano”. Premi sopra al link che ti esce fuori ed inizi a leggere le notizie.

Quello che è successo è che il tuo cellulare (il client) ha mandato via Internet una richiesta ad un altro computer, chiamato “server“, che ospita le pagine web contenenti gli articoli del Fatto Quotidiano.

Schema di funzionamento del modello client server

Questo modello non è sempre il più efficiente. Se devi inviare un file ad un tuo amico, ad esempio, potrebbe essere molto meglio usare un servizio che non passi attraverso un server. Un servizio fatto in questo modo sarebbe basato sul “modello peer to peer” (“da pari a pari”): la connessione per l’invio del file avviene direttamente tra il tuo dispositivo e quello del tuo amico, senza intermediari.

Il modello peer to peer è un'alternativa al modello client server

Per rispondere alla domanda che mi è stata fatta, so per certo che WhatsApp sfrutta il modello client server. Altre app di messaggistica (ad esempio Signal) usano invece il modello peer to peer. Hanno comunque bisogno di un server di appoggio per poter funzionare, perché devono conoscere l’indirizzo dell’utente verso il quale aprire la conversazione. Tutti i messaggi però verranno inviati attraverso una connessione diretta, senza nessun server nel mezzo.

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