Nel 2007 si è cominciato a sentir parlare dei “netbook”. Erano la novità del momento nel settore dei computer. Il primo a uscire è stato l’ASUS eee PC 701. Ma esattamente, cos’è un netbook? Scopriamolo insieme.
È un PC portatile (un “notebook”) miniaturizzato. Ha dimensioni molto ridotte: lo schermo va dai 7 agli 11 pollici circa. Per ragioni di spazio, non possiede alcuna unità ottica (niente lettore DVD). Spesso, però, è ben messo dal punto di vista delle porte. Ne esistono modelli anche con 3 porte USB e la presa ethernet. Il termine “netbook”, in italiano, significa più o meno “computer per la rete”, cioè pensato solo per la navigazione su internet. Questo perché, sempre per via delle dimensioni ridotte, non è in grado di ospitare CPU troppo potenti.
Il già citato ASUS eee PC 801 è stato il primo netbook mai creato. Nel 2007 non esistevano ancora i tablet (il primo iPad venne lanciato nel 2010). I notebook (computer portatili) dell’epoca erano molto pesanti, ben diversi da quelli attuali. Alcuni modelli arrivavano a pesare anche 5 Kg. Una vera rogna per chi doveva portarseli sempre in giro. Per venire inontro alle esigenze di chi ha bisogno di poca potenza di calcolo (quindi videoscrittura, nevigazione in rete e poco altro), ASUS pensò di creare un mini-notebook.

Questo tipo di computer ha rappresentato una novità importante, e ha probabilmente ispirato (anche se solo in parte) l’idea dei tablet. All’epoca, i siti web non erano ottimizzati per la navigazione da smartphone. Peraltro, gli smartphone non erano molto diffusi. (Il primo iPhone venne lanciato nel 2007).
